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Filamento tenuto asciutto: un essiccatore, un contenitore, un sacchetto e una prima bobina

Il filamento che ha assorbito umidità stampa con fili, bolle e strati deboli, e questo accade tra una stampa e l’altra, non durante. Queste scelte seguono la vita della bobina: due essiccatori ordinati per la temperatura massima pubblicata nelle inserzioni, poi due modi per tenere asciutta una bobina già asciugata, poi una bobina di PETG la cui inserzione stampa le proprie impostazioni. La temperatura di asciugatura di un materiale viene dal suo produttore; nessuna delle inserzioni degli essiccatori ne fissa una per il PETG.

Due essiccatori per filamento, due tetti di temperatura

Il SUNLU S1 Plus è un essiccatore a contenitore singolo da 35 a 55 °C con un timer da 1 a 99 ore, una ventola integrata e un passaggio per il filamento, così la stampante può prelevare il filamento mentre si asciuga. Il Creality Space Pi X4 arriva a 85 °C in due camere indipendenti da 200 W che ospitano quattro bobine da 1 kg o due da 2 kg, con guarnizione in silicone e scenari di asciugatura su un’interfaccia touch. Un tetto più alto conta solo per i materiali i cui produttori chiedono più calore.

Tenere asciutta in un contenitore una bobina già asciugata

I quattro contenitori Saccik da 4,0 l accolgono bobine standard da 1 kg, in plastica o cartone, dietro una guarnizione in silicone. Ognuno ha due bustine di gel di silice a viraggio di colore, e il set aggiunge 24 etichette cancellabili e un pennarello. Non c’è igrometro né passaggio per stampare, quindi questi contenitori servono allo scaffale tra un lavoro e l’altro.

Sacchetti con essiccante, uno per bobina

I dodici sacchetti Creality da 35 × 35 cm hanno ciascuno un cursore a zip, aperture di sfiato con tappo e una bustina di essiccante, e accolgono bobine da 0,5–1 kg di filamento da 1,75 o 2,85 mm. L’inserzione descrive il sottovuoto ma non elenca una pompa, e non nomina un igrometro.

Una prima bobina di PETG con le impostazioni stampate

Il PETG nero di SUNLU è da 1,75 mm con una tolleranza dichiarata di ±0,02 mm su una bobina da 1 kg, raccomanda un ugello a 220–230 °C, un piano a 60–70 °C e 40–600 mm/s, e arriva sottovuoto. Il limite superiore di quell’intervallo di velocità è un limite, non il ritmo di una stampa. Le risposte sul perché il PETG fa più fili del PLA e su quale piatto di stampa è adatto al PETG riprendono dal primo strato.

La routine dietro l’attrezzatura

Asciugatura e conservazione funzionano solo come abitudine. Il consiglio su come conservare e asciugare il filamento per stampa 3D tratta come l’umidità si vede su una stampa, l’asciugatura alle temperature del produttore e come tenere asciutta una bobina in seguito.

La rosa dei candidati, e la ragione di ogni scelta

  1. SUNLU Essiccatore a bobina singola S1 Plus, da 35 a 55 °C

    35–55 °C · timer 1–99 h · ventola integrata · stampa durante l’essiccazione · LCD da 2 pollici con temperatura e tempo · meno di 10 dB dichiarati

    Un essiccatore per filamento a scatola singola con un intervallo regolabile da 35 a 55 °C, un timer da 1 a 99 ore e una ventola integrata, dimensionato per le comuni bobine da 1 kg e in grado di alimentare la stampante durante l’essiccazione.

    Ideale per: Chi usa PLA, PETG o TPU e vuole tenere asciutta una bobina mentre stampa.

    ≈ 40 €

  2. Creality Space Pi X4, quattro bobine, due camere da 200 W

    Fino a 85 °C · due camere indipendenti da 200 W · quattro bobine da 1 kg o due da 2 kg · guarnizione in silicone · interfaccia touch con programmi di essiccazione · finestra illuminata

    L’essiccatore più caro di questa sezione, che ospita quattro bobine da 1 kg o due da 2 kg in due camere da 200 W riscaldate in modo indipendente fino a 85 °C, con una guarnizione in silicone per tenere asciutto il filamento tra una stampa e l’altra.

    Ideale per: Un utente intensivo che conserva ed essicca grandi bobine da 2 kg di filamenti tecnici tra una stampa e l’altra.

    ≈ 199 €

  3. Saccik Scatole ermetiche per filamento 4,0 L, confezione da 4, con gel di silice a viraggio di colore

    4,0 L, bobine standard da 1 kg in plastica o cartone · guarnizione in silicone · 2 bustine di gel di silice a viraggio di colore per scatola · niente igrometro per scelta · nessun passaggio · 4 scatole trasparenti impilabili, 24 etichette, pennarello

    Quattro scatole impilabili per filamento Saccik da 4,0 L con guarnizioni in silicone e senza fori per igrometro, due bustine di gel di silice a viraggio di colore per scatola, 24 etichette cancellabili e un pennarello, dimensionate per bobine standard da 1 kg.

    Ideale per: Un maker che organizza uno scaffale di bobine da 1 kg tra un uso e l’altro e preferisce il gel a viraggio di colore a un indicatore digitale.

    ≈ 23 €

  4. Creality Sacchetti sottovuoto per filamento 35 × 35 cm, 12 con essiccante

    35 × 35 cm, bobine da 0,5–1 kg, 1,75 e 2,85 mm · zip a doppia tenuta, aperture di sfiato con tappo · 12 bustine di essiccante · nessun igrometro · nessun passaggio · 12 sacchetti, 12 chiusure a zip

    Dodici sacchetti per filamento Creality da 35 × 35 cm, ciascuno con chiusura a zip e una bustina di essiccante, zip a doppia tenuta e aperture di sfiato con tappo, dimensionati per bobine standard da 0,5–1 kg di filamento da 1,75 o 2,85 mm.

    Ideale per: Un maker che ripone dodici bobine da 1 kg dopo l’essiccazione e vuole essiccante in ogni sacchetto.

    ≈ 17 €

  5. SUNLU PETG 1,75 mm, nero, 1 kg, con impostazioni di stampa

    1,75 mm ±0,02 mm · 1 kg · nero · ugello 220–230 °C, piatto 60–70 °C, 40–600 mm/s raccomandati · confezione sottovuoto ermetica

    Una bobina da 1 kg di PETG nero SUNLU in 1,75 mm con tolleranza di ±0,02 mm, la cui inserzione raccomanda un ugello a 220–230 °C, un piatto a 60–70 °C e velocità da 40 a 600 mm/s, in confezione sottovuoto ermetica.

    Ideale per: Una prima bobina di PETG, stampata con le impostazioni dell’inserzione.

    ≈ 14 €

Cosa chiedono i maker prima di comprare

Un essiccatore per filamento può alimentare la stampante mentre asciuga?

L’inserzione dell’essiccatore per filamento SUNLU S1 Plus dice di sì, con un intervallo di 35–55 °C e un timer da 1 a 99 ore. L’essiccatore per filamento Creality Space Pi X4 arriva a 85 °C in due camere riscaldate in modo indipendente, e la sua inserzione non descrive la stampa dal contenitore. Quale sia adatto dipende dal fatto che l’asciugatura avvenga prima di una stampa o durante.

Basta un contenitore ermetico senza igrometro?

I contenitori Saccik sono venduti senza di proposito e si affidano a un gel di silice che vira dall’arancione al verde quando è saturo. Il cambio di colore dice all’acquirente quando rigenerare il gel; non dà un valore di umidità. Uno strumento separato risponde a quella domanda se si vuole un numero.

A che temperatura va asciugato il PETG?

L’inserzione del PETG SUNLU indica impostazioni di stampa — ugello a 220–230 °C, piano a 60–70 °C — e nessuna temperatura di asciugatura, e nessuna delle due inserzioni degli essiccatori ne fissa una per il PETG. Quel valore spetta alla scheda tecnica del produttore del filamento. Il consiglio su come conservare e asciugare il filamento tratta la routine attorno.

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