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La tensione logica: 3,3 V, 5 V e il datasheet in mezzo

La tensione logica di una scheda è il livello che i suoi pin digitali considerano alto. Le schede hobbistiche e i moduli sensore lavorano a 3,3 V o a 5 V, e collegare i due senza verificare è il modo più comune in cui un primo circuito danneggia un pin.

Che cosa definisce la norma

Per le schede hobbistiche, nessun documento unico. Ogni microcontrollore e ogni chip sensore ha un datasheet che indica la tensione di alimentazione, le tensioni di ingresso che legge come basse e alte, i livelli di uscita che produce e i valori massimi assoluti da non superare. Le famiglie logiche comuni seguono norme di settore pubblicate, e le schede costruite attorno a un dato chip ne ereditano i valori.

Che cosa non promette

Nessuna tolleranza tra livelli: un ingresso a 3,3 V non si presume accetti 5 V a meno che il datasheet non lo dica. Nessuna garanzia che un’uscita a 3,3 V sia letta come alta da un ingresso a 5 V. Nessuna capacità di corrente: un pin logico è un segnale, con i propri limiti di corrente. Nessuna protezione contro gli errori di cablaggio.

Con che cosa funziona

Traslatori di livello e partitori di tensione che collegano i due livelli. Alimentatori da banco con limite di corrente, che rendono indulgente la prima accensione. USB-C e regolatori che alimentano la linea di alimentazione di una scheda.

Cosa chiedono i maker prima di comprare

Dove trovo il limite di tensione di un pin?

Nella documentazione del produttore della scheda e nel datasheet del microcontrollore, che indicano la tensione di funzionamento e se alcuni pin tollerano di più.

I moduli sensore convertono da soli i livelli?

Alcuni includono un regolatore e un adattamento di livello, cosa che la loro documentazione indica; molti no. La descrizione del modulo è il posto dove verificarlo.

Ultima revisione 15 settembre 2026